Nel percorso artistico di Risso, il periodo figurativo rappresenta la radice e l’evoluzione di una ricerca che parte dall’osservazione diretta del reale per giungere a una visione più libera e moderna della forma.
Dalle prime opere, dove la figura e l’oggetto sono colti con sensibilità quasi impressionista, passa attraverso un periodo che risente di influenze metafisiche sino all’emergere di un gusto per la luce e per la vibrazione cromatica che trasforma la quotidianità in poesia visiva.
Con il tempo, la pittura si fa più costruttiva e sintetica: le linee si semplificano, i volumi si riducono all’essenziale, e il colore diventa protagonista assoluto, capace di suggerire emozione e spazio senza bisogno di descrizione.
Questo percorso segna il passaggio da una figurazione legata alla realtà tangibile a una figurazione moderna, dove l’armonia tra gesto e struttura rivela la maturità dell’artista e la sua capacità di reinventare il visibile.











