Gesù muore sulla croce.
La morte di Cristo non è descritta con patetismo realistico, ma attraverso una potente astrazione lirica. I contorni grafici, tracciati con linee scure e nervose, definiscono i volumi essenziali senza perdersi nel dettaglio anatomico, lasciando che sia l’energia stessa della pennellata a trasmettere il senso del sacro. C’è un profondo senso di silenzio e di attesa in questa tela: la spoliazione e il sacrificio sono compiuti, e la materia sembra quasi rarefarsi per farsi puro spirito.