Sculture

Il rapporto di Risso con la scultura è un po’ particolare, lo ha attratto da sempre, ma vi ha dedicato pochissimo del suo tempo.
Eppure, i suoi inizi, sembravano orientarlo verso di essa più che verso la pittura.
Basti pensare che per la prova pratica, all’esame di maturità artistica, fu uno dei pochissimi, del suo corso, a scegliere modellato invece che disegno.
Frequentava ancora il Liceo Artistico genovese quando gli fu affidata la realizzazione di un cippo commemorativo in ricordo di alcuni partigiani trucidati ai Piani di Praglia, sulle alture di Genova.
Nel 1965, subito dopo aver conseguito il diploma, ha frequentato per un breve periodo lo studio dello scultore, e suo ex insegnante, Edoardo Alfieri con il quale ha collaborato alla realizzazione di alcuni pannelli della colonna marmorea per la sede genovese del Ministero dei Lavori Pubblici.
Poi, il suo interesse si è spostato sulla pittura e sono pochissime le sculture prodotte; tra queste alcune commissioni per sepolture funebri.
Sino al 2007, quando gli venne nuovamente affidato il rifacimento dello stesso monumento già fatto oltre quarant’anni prima.