Il periodo neorealista

Un colloquio intimo e fervido con gli oggetti e i paesaggi consueti ci propone Giuseppe Risso in queste opere, frutto di un lavoro intelligente e stimolante condotto negli ultimi quattro anni.
Dalle prime visioni di interni dalla brillante cromia fino ai recentissimi paesaggi, dove i colori si smorzano e si fondono in una sinfonia più pacata, non v’è soluzione di continuità: la nota dominante, pur nella diversità delle realizzazioni è data da una lucida capacità costruttiva che organizza oggetti ed eventi, linee e colori, entro una serrata trama compositiva; una sorta di esprit de gèometrié, che sovrintende all’operazione dell’artista e gli impedisce di cedere a compiacimenti pittoreschi e sentimentali, pur muovendosi nell’ambito di un repertorio iconico e valendosi delle tecniche tradizionali. 
                                                                                                                                                Lilli Ghio (Storico dell’arte giornalista e ricercatrice a Ginevra)